Alluvioni sempre più frequenti, discutiamone qui

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Ritratto di Danineve
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Registrato: 11/10/2011 - 21:31
Alluvioni sempre più frequenti, discutiamone qui

 

4 Ottobre 2010 ---> Alluvione Varazze e Sestri Ponente (1 vittima)

25 Ottobre 2011 ---> Alluvione 5 Terre, valle di Vara, Lunigiana (13 vittime)

4 Novembre 2011 ---> Alluvione Bisagno e Fereggiano, Genova (6 vittime)

26 Ottobre 2012 ---> Alluvione Sestri Levante (0 vittime)

22 Ottobre 2013 ---> Alluvione Carasco con crollo ponte (2 vittime)

Gennaio 2014 ---> Alluvione in provincia di Imperia con frane su abitazioni e numerosissimi smottamenti

9-13 Ottobre 2014 ---> Alluvione Genova, Valle Stura, Valle Scrivia, Montoggio Chiavari (1 vittima)

23 vittime per alluvione in Liguria solo negli ultimi 4 anni senza contare la vittima e i migliaia di sfollati delle due alluvioni che hanno colpito la provincia di Massa Carrara nel Novembre 2012, a due passi dalla Liguria.

Un triste, tristissimo bilancio che purtroppo nel corso dell'ultimo quinquennio, confrontato con gli anni addietro, si è incrementato in modo vertiginoso, quasi drammatico.

La domanda che mi pongo è: ci troviamo di fronte a un ciclo di scala pluriennale, oppure ci troviamo di fronte a un cambiamento che purtroppo caratterizzerà anche i prossimi anni??? 

Io sono preoccupato per Savona che fino ad ora se l'è scampata (nel 2010 è andata di lusso, nel 2005 l'ha rischiata) ma, considerato che l'ultima grande alluvione è avvenuta 22 anni fa e che i tempi di ritorno medi per un evento alluvionale in Liguria sono dell'ordine dei 20-25 anni, allora anche Savona si prepari...le statistiche parlano chiaro e poi con i tempi che corrono c'è da stare ancor meno tranquilli per i tempi a venire.

PS: oggi alluvione in Maremma, stessi luoghi del 2012...anche oggi due vittime per l'acqua...

PPS: FORZA GENOVA, FORZA LIGURIA!!!

Ritratto di Conrad
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Registrato: 08/08/2011 - 14:20

Una considerazione che faccio solo qui e A TITOLO STRETTAMENTE PERSONALE, perchè la linea editoriale di Meteolanterna penso sia giusto che ora (ora che Meteolanterna sta provando a fare dei passi verso il futuro) sia il più soft possibile.

Io oggi ce l'ho:

- Con le istituzioni che si sono rimpallate le responsabilità in MANIERA VERGOGNOSA e IGNOBILE. La colpa è dei genovesi, a quanto pare, che dovevano abitare in una città diversa.

- Con l'Arpal non perchè ha sbagliato la previsione, cosa umanissima e noi lo sappiamo meglio di chiunque altro, ma perchè ha diramato assicurazioni quando anche il più semplice del nowcaster avrebbe mantenuto un profilo ESTREMAMENTE PIU PRUDENTE. Un comportamento fuori da ogni logica, al limite del follia.

- Con i disfattisti, i provocatori, coloro che utilizzano la tragedia per fini personali, con chi "io l'avevo previsto", "è colpa tua", "vaffanculo a tutti", "se c'ero io".

- Con altri siti regionali come noi che normalmente posso anche stimare, ma che cinque minuti dopo l'esondazione erano già lì a fare uscire comunicati roboanti. Capisco aver fiutato il sangue della preda tanto combattuta, ma la rabbia non giustifica una tempistica a mio parere completamente sballata, anche se certamente prolifica.

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Registrato: 12/10/2011 - 18:53

Credo che mai come in questi ultimi giorni e soprattutto a seguito dell'espansione dell'area perturbata verso ESE, riterrei ancor più veritiera la dichiarazione fatta dal Centro Meteo Regionale sull'estrema difficoltà di prevedere questo evento, anche a distanza di poche ore. Tale situazione credo possa trovare ulteriore conferma nel fatto, che non mi pare si sia sentito da parte della televisione nazionale di emanazioni di stati d'allerta nelle altre regioni centro-settentrionali poi colpite pesantemente, da tali eventi precipitative da parte delle protezioni civili locali e centri meteo regionali associati.

Al contrario, a meno che non abbia sentito io, restando non informato, tali fenomeni pare siano stati quanto mai localizzati come nel caso di Parma, Grossetano ed in queste ore triestino.

Pur non volendo passare per esser "l'avvocato del diavolo", non mi sembrerebbe poi cosi chiara la colpa e conseguente condanna dell'Arpal e della Protezione Civile ligure, per le decisioni assunte prima del nubifragio o flsh flood di giovedi sera.

In quanto posso assicurare come nonostante i temporali autorigeneranti del giorno 09 ottobre come peraltro nelle due giornate precedenti, siano stati intensi per cumulate rilevate in poche ore. Il torrente Bisagno situato di fronte a casa mia non mostrava particolari segni di pericolosità. Riuscendo infatti abbastanza senza problemi a stenere il carico delle piogge sin a quel momento cadute, facendole cosi fluire regolarmente.Tutto questo nonostante le precipitazioni se possibili più abbondanti che nel mentre stavano cadendo nell'alta Val Polcevera e Val Trebbia, tanto da conservare un livello di altezza assolutamente normale per il periodo.

Quanto infatti accaduto nella serata di giovedi riterrei possa esser stato tanto per rapidità quanto per violenza dell'evento alluvionale persino peggiore dell'evento del 2011, in sè.

Se nell'ultima alluvione infatti le cumulate orarie furono sin da subito significative, potrei dire che le ultime siano state al limite dell'incredibile. Il Bisagno alle 20.30/21.00 di giovedi scorso viaggiava all'incirca con 1.5/3 mt. dal limite del livello di guardia, segnatamente però nei punti in cui il suo corso risulta essere meno scavato; invece sino a 3/5 mt. dal livello di guardia nel suo corso nella Media Val Bisagno, per tutta la giornata di giovedi sin quasi a sera. In circa due ore e mezza di pioggia violenta, lo stesso cresceva di ca. 3.5 mt. rispetto allo stato iniziale tanto dell'evento alluvionale quanto dei giorni precedenti. Pertanto riterrei non poi cosi colpevole lo sbaglio dell'allerta mancata, peraltro sostenuta da uno stato di avviso di allerta, per possibili forti  temporali  localmente stazionari. In ogni caso, una maggiore prudenza previsionale avrebbe ovviamente potuto evitare in qualche modo i danni nel centro cittadino, ma non penserei in modo cosi apprezzabile come i vari negozianti ed abitanti della zona abbiano poi pensato. Si potrebbe però anche aggiungere che i corsi d'acqua minori non riuscendo a tenere le cumulate orarie cosi imponenti abbiano certamente gravato lo stato del Bisagno specie tra la bassa vallata ed il centro-est cittadino, ma solo in un momento successivo. Comunque senza interventi adeguati di pulizia, riassetto e migliore gestione del territorio cittadino non si potranno mai evitare anche danni meno gravi di quelli avutisi negli ultimi due recenti aventi.

Ritratto di Wario
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Registrato: 13/10/2011 - 00:05

io ritengo che si debbano adeguare norme (edilizie) e procedure (di allerta) ai nuovi regimi climatici.

si deve smettere immediatamente di costruire in zone allagabili. A Genova in questo momento stanno costruendo un megastore di fai da te all'altezza dei Macelli... zona altamente allagabile e zona già abbandonata in passato da altre attività proprio per questo motivo.

detto ciò io personalmente dò colpe ad Arpal non per la previsione errata ma per non aver saputo convincere la PC che quella era TUTTA una giornata di allerta. Non aver saputo convincere che, pur non sapendo esattamente dove si sarebbero potutte creare criticità, era doveroso e necessario allertare la popolazione. 

Poi se il popolino se ne sbatte dell'Allerta non si può fare nulla... ma per lo meno si attivano tutte le procedure di Protezione Civile

Ritratto di Conrad
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Registrato: 08/08/2011 - 14:20

Questa che l'Arpal deve convincere la PC mi sembra una barzelletta.

Come non mi sono chiare le procedure tra Arpal e PC: se Arpal dà un avviso perchè la protezione civile non dovrebbe diramare l'allerta? Su quali basi?

L'allerta la decide la PC su info Arpal, evidentemente le info comunicate da Arpal non erano da allerta, proprio perchè alle 19 erano tutti a casa loro perchè non si immaginavano minimamente quello che sarebbe successo.

Ritratto di Wario
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Registrato: 13/10/2011 - 00:05

si si ma è così... però allora non emetti un bollettino di "Piogge significative e persistenti". c'è qualcosa che non quadra in quel sistema.

per me non esiste che alle 19 in giornate di pioggia importante vadano a casa. qualcuno deve rimanere negli uffici. è pazzesco questo

Ritratto di tormenta.
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Registrato: 20/09/2011 - 22:13

Manca tutto, in primis la cultura dell'emergenza.

Si inizia fin dalle scuole, invece da noi anche una banale prova di evacuazione dell'edificio scolastico viene svolta senza la dovuta preparazione, i professori si lamentano del tempo perso e gli studenti sono contenti per quei venti minuti senza lezione.

 

Siamo un territorio a fortissimo rischio idrogeologico e dal 1970 non è stata fatta una modifica che sia una per modificare in maniera radicale un qualcosa che non funzionava. Anzi, nel 1987 hanno iniziato la costruzione del centro direzionale di corte Lambruschini, posandone le fondamenta a ridosso del letto del fiume interrato e scavando 4 livelli sotto il manto stradale..

Poi bisogna slegare una volta per tutte ARPAL dal carrozzone pubblico: non si può assimilare il lavoro di un ente così importante a un mero lavoro pubblico con orari d'ufficio (non oltre le 18.30) e sabato/festivi tutto chiuso eccetto qualche monitoraggio.

Oltretutto nel periodo che, numeri alla mano, negli ultimi 60 anni ha prodotto più disastri (bimestre ottobre novembre)

 

 

Ritratto di tormenta.
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Registrato: 20/09/2011 - 22:13

All'incirca, il percorso ai piedi di Corte Lambruschini (Hotel star hotel president, teatro della Corte, uffici, sedi di importanti aziende, 4 piani interrati di parcheggi)

Ritratto di Wario
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Registrato: 13/10/2011 - 00:05

tormenta. wrote:

Manca tutto, in primis la cultura dell'emergenza.

Si inizia fin dalle scuole, invece da noi anche una banale prova di evacuazione dell'edificio scolastico viene svolta senza la dovuta preparazione, i professori si lamentano del tempo perso e gli studenti sono contenti per quei venti minuti senza lezione.

 

Siamo un territorio a fortissimo rischio idrogeologico e dal 1970 non è stata fatta una modifica che sia una per modificare in maniera radicale un qualcosa che non funzionava. Anzi, nel 1987 hanno iniziato la costruzione del centro direzionale di corte Lambruschini, posandone le fondamenta a ridosso del letto del fiume interrato e scavando 4 livelli sotto il manto stradale..

Poi bisogna slegare una volta per tutte ARPAL dal carrozzone pubblico: non si può assimilare il lavoro di un ente così importante a un mero lavoro pubblico con orari d'ufficio (non oltre le 18.30) e sabato/festivi tutto chiuso eccetto qualche monitoraggio.

Oltretutto nel periodo che, numeri alla mano, negli ultimi 60 anni ha prodotto più disastri (bimestre ottobre novembre)

 

 

 

perfetto... non c'è da aggiungere altro... d'accordissimo

Ritratto di Danineve
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Registrato: 11/10/2011 - 21:31

Confronto alveo del Bisagno pre e post edificazione all'altezza di ponte Carrega    

L'acqua si impossessa di ciò che le è stato privato, non c'è niente da fare e la colpa è esclusivamente umana. Se per migliaia e migliaia di anni l'alveo è stato largo X metri e con l'edificazione è stato forzato a ridursi di Y metri, allora è logico aspettarsi una risposta dalla natura per ripristinare la larghezza originaria di X metri...è solo colpa nostra, la natura fa il suo corso...la natura COMANDA e l'uomo deve comportarsi di conseguenza rispettando le leggi di Madre Natura!!!

ed ecco la situazione attuale, contate i numeri di arcate sia prima che dopo

 

 

Ritratto di tormenta.
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Registrato: 20/09/2011 - 22:13

Io non sono un esperto in materia, però punto anche il dito sui dragaggi: alla foce del torrente polcevera esiste tutta la zona terminalistica portuale del porto di sanpierdarena, con le banchine dei vari terminalisti e per garantire la transitabilità delle navi ogni tot vengono svolti importanti lavori di dragaggio dei fondali.

Foce Polcevera:

e relativa barriera frangi flutti che impedisce alla corrente di rispedire indietro quanto portato dal torrente, garantendo una sorta di via di fuga alle piogge alluvionali all'interno del porto.

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