Alluvione Liguria novembre 2014. Cronistoria 14-15 nov (parte3): alluvione a Genova, Albissola e ponente

Ritratto di Conrad
Pubblicato Martedì, 10 Marzo, 2015 - 20:41 da Stefano "Conrad" Massini

Eccoci al terzo e ultimo appuntamento di questa cronistoria meteo che racconta le drammatiche giornate di novembre 2014, quando la Liguria ha dovuto fronteggiare una serie di perturbazioni che hanno causato ripetute alluvioni sul territorio regionale.

In questo approfondimento analizzeremo le giornate del 14 e soprattutto 15 novembre che rappresentano, in particolare per il capoluogo ligure, l’ennesimo incontro ravvicinato con la furia devastatrice dell’acqua.

Gli approfondimenti precedenti sono disponibili a questo link per quanto riguarda le giornate del 9-10 novembre e l’alluvione a Chiavari, mentre la seconda parte con le forti piogge dell’11 novembre sul savonese sono disponibili a questo link.

Dopo le due fasi instabili descritte precedentemente, la natura mostra una clemenza solo effimera nelle giornate del 13 e 14 Novembre con un ritorno al cielo soleggiato provvidenziale per coloro i quali hanno subito danni nei giorni precedenti.

Gli addetti ai lavori però sono già in allerta, per venerdì 14 e soprattutto sabato 15 novembre il monitoraggio è costante perchè le notizie sull’ennesimo peggioramento in arrivo sono decisamente preoccupanti. Le news di Meteolanterna di quei giorni (leggi qui e qui) mostrano un nuovo fronte estremamente umido in entrata da ovest che, secondo le proiezioni modellistiche, appare ugualmente se non addirittura più preoccupante rispetto a quelli passati.

 

Già venerdì 14 novembre il mar ligure “sforna” diversi nuclei temporleschi sul mare e le classiche nubi medio-alte che precedono l’entrata di un fronte.

Altocumuli ad Alassio alle ore 12

Temporali sul mar Ligure davanti a Sestri Levante

Dal pomeriggio sera giungono i primi localizzati rovesci pre-frontali (frutto dell’umidità in arrivo) prima a ponente e successivamente sulla Provincia di Genova.

Dalla notte tra venerdì 14 e sabato 15 novembre la pioggia torna a farsi prepotente sul imperiese. Violenti temporali marittimi si abbattono su Sanremo, Imperia, Alassio e sorpattutto Albenga, tanto che durante le prime ore del giorno la linea ferroviaria fra Taggia e Albenga viene interrotta.

Durante le prime ore del giorno tutta la Liguria di ponente è sotto una polveriera di temporali di forte intensità con intense fulminazioni.

Dalle 7 è la provincia di Savona a vedere gli accumuli maggiori.

Pioggia monsonica su Savona che già alle 9 raggiunge i 150 mm di precipitazione, ma il cuore del peggioramento durante la prima mattina è subito ad est della città della torretta, ad Albissola e Varazze, il terreno saturo non riesce ad assorbire praticamente nulla e la massa d’acqua si riversa inevitabilmente dalle colline verso la costa e i fondovalle.

Dal Live! iniziano a giungere le prime segnalazioni di allagamenti seri.

Foto Live! da Albissola ore 08.55

Come spesso accade estremamente pericolosi sono i rii che, sebbene privi di acqua per 364 giorni l’anno, durante gli eventi estremi diventano delle vere e proprie trappole.

foto Live! dal Rio Barbena a Loano.

Ancora temporali da Ventimiglia a Arenzano nel corso della mattinata con entroterra del savonese che raggiunge e supera i 250mm di precipitazioni.

La struttura tende a spostarsi molto lentamente verso est e dal radar si nota la formazione di un temporale a V o V-Shaped o più comunemente noti in Italia come autorigeneranti.

Ora è Genova Voltri il cuore del peggioramento, situazione temporaneamente più tranquilla da Sampierdarena verso est.

Le foto che giungono da Fabbriche sono l’ennesima dimostrazione della fuoria devastratrice dell’acqua.

A mezzogiorno il savonese e il genovese occidentale sono sotto nubifragi e la situazione sembra non sbloccarsi.


Via Ferri - Genova

Difficilmente negli annali si è avuta un’estensione di piogge alluvionali durante un singolo evento da Ventimiglia a Genova in maniera pressochè contemporanea.

Proviamo a spiegare la natura di quanto successo durante la mattinata del 15 novembre analizzando le carte e il radar meteorologico.

Correnti sciroccali estremamente umide da sud-est iniziano a scontrarsi con i venti da nord proprio nei pressi della costa del savonese per poi spostarsi verso Genova nel corso delle ore.

Lo scontro frontale tra le due diverse masse d’aria mostrato nella carta precedente assume una valenza maggiore se mostriamo la natura estremamente calda della massa sciroccale che, come si vede dall’immagine a sinistra, arriva direttamente dall’Africa. Avendo valori termici tra i 17° e i 18° e scontrandosi con aria fredda intorno ai 10 gradi rende la sitruazione esplosiva.

Il radar dalle 10 alle 12 esemplifica quanto mostrato su carta: temporali di colore rosso si formano sottocosta e tendono ad insistere sulle medesime zone in maniera persistente, fino alla formazione di un temporale a V, o autorigenerante sul genovesato di ponente con il violento temporale di Voltri.

Ma l’emergenza non è finita, il peggioramento è tutt’altro che terminato.

Alle 12.15 è il Polcevera che esonda per un breve tratto a Pontedecimo

Alle 14 circa il fronte entra nell’imperiese e dopo un violento acquazzone la situazione migliora.

Savona supera i 200mm e il temporale entra anche a Genova quartieri centrali.


Genova Certosa

I moti discendenti dalla nube temporalesca (i cosiddetti outflow) generano venti fortissimi sul capoluogo ligure simili a dei piccoli tornado.

Il nucleo si sposta lentamente verso est e dalle 16 lascia i quartieri occidentali di Genova, quelli più colpiti, per traslare verso est colpendo l’alto Tigullio. Bisagno e Fereggiano arrivano al limite della loro capienza ma questa volta gli argini tengono e Brignole non viene inondata come successo solo poche settimane prima.


Fereggiano - Genova

Anche i settori interni centrali del genovesato sono pesantemente colpiti dalla perturbazione; a farne le spese è in particolare Busalla in Valle Scrivia.

Busalla - Genova

Dalle 16 la situazione migliora, continuano localizzati rovesci di carattere frontale o post-frontale, quindi meno organizzati e con meno energia in seno.

Dalle 18 la situazione si stabilizza, ma la cartina degli accumuli appare di portata storica. Difficilmente avevamo visto accumuli superiori ai 200mm in un territorio così ampio.

Il giorno dopo inizia la triste conta dei danni e dei morti, a Mignanego un uomo muore per salvare la sua auto e muore trasportato dalla vemenza dell’acqua. La Liguria è costretta ancora una volta a rialzarsi.

Spiaggia di Albissola domenica 16 novembre 2014

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La prima e la seconda parte della cronistoria sono accessibili ai link di seguito

Alluvione Liguria novembre 2014. Cronistoria 9-10 nov (parte1): l'alluvione a Chiavari
Alluvione Liguria novembre 2014. Cronistoria 11-12 nov (parte2): allagamenti nel savonese